Automatizzare le applicazioni di saldatura con un robot

Come giá più volte detto nei precedenti articoli, robotizzare dei processi produttivi è l’unica soluzione per rimanere competitivi sul mercato ed abbassare i costi di gestione. Ancora di più lo è quando si tratta di lavori usuranti e pericolosi, dove la sicurezza e la costanza umana sono seriamente messi in discussione.

Nel sottore legato alla saldatura infatti, è ancora piú evidente il risultato e la grande necessità, fatto l’acquisto robotico.

Le isole di saldatura sono molto particolari, poichè sono vincolate ad alcuni fattori da non sottovalutare, rispetto alle isole robotiche di manipolazione ed asservimento.

Innanzi tutto è fondamentale che l’integratore sia  in grado di valutare con grande sicurezza che tipo di macchina antropomorfa sia necessaria integrare: lo sbraccio d’azione e la precisione sono le caratteristiche primarie del robot per questo tipo d’impiego; al secondo posto è valutare l’integrazione con la saldatrice, strumento portante del progetto che vincola obbligatoriamente anche la macchina robotica. Spesso una cattiva saldatura è il risultato di una incompetenza e/o l’inesperienza di fondo dei programmatori, più che un problema delle macchine.

Quindi una buon esito dell’investimento è fondamentalmente il risultato della grande esperienza e conoscenza dell’integratore abbinata alla precisione del robot che si è scelto.

Un altro aspetto importante da valutare insieme al Cliente finale è quello di collaborare direttamente con Lui, poichè solo con le caratteristiche tecniche di colata dei materiali e l’esperienza che ha nel proprio mestiere, si puó trovare il perfetto equilibrio tra il materiale acciaioso/ferroso o altro e l’isola automatizzata.

La sicurezza, altro punto fondamentale del progetto, è completamente bypassata dall’investimento: con l’isola robotizzata si ottiene un risultato eccellente e preciso, senza alcun errore e sbavatura rispetto all’impiego umano. L’isola è chiusa e la luminescenza ed i fumi vengono gestiti, controllati ed aspirati: l’operatore dovrá solo verificare che i componenti finali siano secondo prospettiva e monitorare tutte le attrezzature, da zona esterna e sicura.

L’acquisizione di un robot usato nel processo saldante non ha alcun significato in se e per se: l’usato revisionato con la Garanzia EUROBOTS offre le stesse identiche condizioni di sviluppo progetturale, e risultato vincente, con un investimento nettamente piú basso rispetto all’acquisto del nuovo.

Schematizzando quindi le considerazioni per la “saldatura automatizzata” posso concludere:

  1. È necessario valutare il robot in base alla precisione richiesta e all’estensione del braccio, con ovviamente assi esterni o posizionatori che possano implementare l’isola
  2. La saldatrice deve essere quella giusta: si intende che deve essere idonea alla saldatura sul materiale proposto. Oggi le saldatrici sono molto piú adattabili rispetto agli anni passati. Sono piú gestibili sia come meccanica che come software
  3. Il Cliente finale si deve adoperare per suggerire le caratteristiche tecniche del materiale stesso, per aiutare l’integratore a regolare e gestire la velocitá del robot con il flusso sinergico.
  4. La sicurezza: con un’isola chiusa a pannelli è certo che il piano generale del processo produttivo è sicuro per tutti gli addetti. Non è piú necessario svolgere direttamente e manualmente questo tipo di lavoro molto stressante e pericoloso, soprattutto per gli occhi.
  5. In poco tempo si ammortizza il costo dell’investimento. Con i materiali che offriamo, usati, revisionati e rigenerati, si è sicuri di acquistare prodotti pari al nuovo con un ottimo rendimento.
  6. Con i processi automatizzati, gli sfridi e le sbavature sono eliminati: quindi si ha meno spreco e meno scarti, aumentando i pezzi finiti da vendere.

I processi produttivi in generale devono essere robotizzati per ottenere il risultato vincente e soprattutto per abbassare gli stessi costi di produzione. Quando si tratta di lavori pericolosi è ancora piú giustificato l’investimento: con l’etá che avanza e la pensione che in Italia mai arriva, è importante e fondamentale poter supportare i Collaboratori affinchè possano trovare sollievo e giovamento con la robotica, aumentando il benessere dell’ambiente lavorativo ed aumentando le stesse prosettive di vita per il futuro.

La robotica si è sviluppata in modo esponenziale dai primi anni ’70. Secondo “ (ANSA) - MILANO, 06 SET - L'Italia (per l’acquisizione di robot ) raggiunge una quota di mercato del 2,6% a livello mondiale, seconda in Europa solo alla Germania, che ha una quota del 7,9%, e battendo la Francia, al terzo posto con l'1,2% .”

Robotizzare aiuta.

Aiuta prima di tutto i collaboratori e poi dá ossigeno alle Aziende.

Questa è l’unica strada da percorrere per continuare a proporsi sul mercato.